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 La Spezia, 29 Marzo 2008

VANIA CAPPI, Vice presidente UIC –La Spezia / esponente della Consulta dei Disabili

Sono molto contenta di potere intervenire a questa iniziativa che rappresenta una tappa importante di quello che è stato un dialogo.

Mi fa piacere porre l’attenzione sulla parola “dialogo”: è stato appunto un dialogo tra chi i siti li costruisce e chi li usa. E, in questo particolare caso, chi li usa avendo una disabilità perché appunto si possa passare dal termine “disabilità” al termine “diversa abilità”. Una delle tappe importanti è appunto rendere l’informazione accessibile e tanto più l’informazione rispetto a una Pubblica Amministrazione, perché significa potersi inserire a pieno nella città.

Io in questo periodo mi sono resa conto di avere detto a tante persone con piacere che sono stata chiamata a testare, proprio in corso d’opera, il nuovo sito del Comune della Spezia.

Il computer lo uso non da esperta, semplicemente da utente. Ma è molto importante per me, è molto importante l’accesso a Internet come accesso all’informazione. Sto facendo la tesi e quindi mi serve moltissimo potere usare, che so io, “Google libri” piuttosto che  altri siti dove potere trovare notizie importanti. E molto spesso quando mi capita di dire “uso il computer”, mi si chiede:  “ma come fai a usare il computer?” . A volte mi rendo conto che  anche per me spiegare senza avere davanti il computer con uno screen reader e quindi con la vocalizzazione delle icone e con la barra braille che le rende anche scritte, molto spesso è difficile. Molto spesso le persone semplicemente non lo sanno, non perché non gli importi. Non lo sanno perché non hanno avuto la possibilità di conoscere, in questo caso, una persona non vedente che usa il computer. Quindi molto spesso è difficile per me spiegare:” io ho una barra braille” risposta: “ e che cos’è?”.  Una voce che rende fruibile le informazioni.

Tutto questo per dire che invece è stato importantissimo poter far  vedere come io non vedente, oppure una persona non utente, si muove all’interno di un sito.

E devo dire che è bello potersi muovere liberamente dentro un sito. Ed è questo il caso del sito del Comune, che in qualche modo stiamo veramente vedendo nascere. Ogni volta che posso muovermi dentro un sito, trovando i link e so che quei link mi porteranno altre informazioni è esaltante. Mi dà la stessa sensazione di quando mi sono resa conto che il computer mi dava la possibilità di usare lo scanner, scannerizzare i libri, e ho passato la notte arrampicata sulla libreria a cercare libri da scannerizzare. Dopodiché ho scannerizzato due volumi di “Le mille e una notte” passandoci chiaramente più o meno mille e una notte. Mi dà la stessa sensazione di possibilità che si aprono, di accesso alla cultura. In questo caso di accesso alla rete della mia città.

Ieri leggevo la presentazione di questa iniziativa, e mi è piaciuta molto una cosa che giustamente si diceva: sembra piccola, in realtà è grande, la possibilità, per esempio, di vedere ogni volta e ogni giorno i nomi dei nuovi nati. E’ un grande segno di attenzione al cittadino.

Sono assolutamente d’accordo sul fatto che ragionare sulla accessibilità non significhi ragionare su una fascia: significa ragionare sui cittadini, perché poi alla fine ci sono molte persone che usano il computer e non lo fanno appunto, io compresa, non lo fanno da programmatori, lo fanno da persone per cui è un mezzo insomma. E quindi se gli si rende, se gli si semplificano le cose non è male. Insomma sono molto contenta di questa iniziativa che continuerà, il che mi fa piacere: mi fa piacere potere dialogare e potere fare  vedere praticamente che cosa significhi per me muoversi in Internet.

Vedo che c’è la volontà e secondo me insomma ci si arriverà davvero. Già ci si è arrivati e penso che si possa veramente fare ancora un cammino importante. Grazie, sono contenta.