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 La Spezia, 29 Marzo 2008

DERRICK DE KERCKHOVE, Direttore del Centro Ricerche McLuhan Program – Università di Toronto

Innanzitutto volevo dire che non solo sono onorato di essere stato invitato a partecipare a questa occasione che trovo bellissima ed anche gioiosa. C’è una dimensione in più nell'intraprendere un progetto di questo tipo, che contiene una reale speranza di cambiamento e di vivibilità del mondo, e non solo della Spezia.

Ho trovato il progetto nella sua concezione molto caloroso. Questa è una dimensione che oggi finalmente emerge dalla cultura della rete, che passa dalla tecnologia al sociale, alla sensibilità della gente.

Considero questo progetto uno sforzo reale: non solo amministrativo ma anche di sentimento. La dimensione sociale è molto ben pensata all'interno di esso.

Ho alcune osservazioni da fare e volevo anche rivedere con voi questo bellissimo sito.

Ma al di là di ciò, devo dire che nella loro specificità, gli elementi di coesione sociale mi sembrano assolutamente precisi e di grande qualità.

Attualmente ci sono tutte le condizioni per lo sviluppo. Ieri sono stato a una conferenza a Milano sullo sviluppo digitale. In questo campo, non solo siamo già oltre il digitale, come spiegherò, e voi siete tutti oltre il digitale, ma ci troviamo anche in una situazione dove il modo di fare business o di fare economia diventa il modo primario di fare società.

Le condizioni per lo sviluppo sono in generale total access, accesso totale, open access, accesso aperto, free access, accesso gratuito, open source. Per alcuni di voi si tratta di parole misteriose, forse senza senso.

Nella cultura del wireless, che supera quella del digitale, all'interno della quale ci troviamo tutti, diventa assolutamente indispensabile fare politica su questa piattaforma.

L’Italia non è pronta, non ancora. C'è un livello più basso di innovazione. O meglio: il livello di innovazione italiana è elevato, solamente è sconosciuto, non circola oltre delle barriere presenti nel sistema di comunicazione italiano.

Le barriere ci sono e queste sono le persone che vogliono abbatterle. Perché infatti avanzare una pretesa talmente ambiziosa, quale quella di fornire una comunicazione aperta all'interno del Comune o della Provincia della Spezia, dare tutta questa importanza (al progetto).

La Spezia forse rispetterà più o meno il profilo dell’Italia in generale, probabilmente con una percentuale lievemente maggiore dato che le persone collegate al nord sono più numerose che al sud, questo è chiaro. Non so quanti cittadini alla Spezia siano collegati in rete, il 50 % forse o di più, forse no. In Italia il 32, 32 % della popolazione è collegata su Internet o ha una connessione su Internet.

Perché dare una tale importanza a questa cosa, quando il modo di fare business, il modo di fare politica, il modo di fare amministrazione continua a funzionare più o meno? Perché dare questa possibilità in più? Perché, in inglese si dice "it's the economy, stupid!", "è l’economia, cretino!".

L’idea di base è che tutti i servizi, tutto ciò che riguarda il “web 2.0”, vada verso questa direzione.

"Web 2.0" è un'altra parola misteriosa per alcuni, diciamo rapidamente di che si tratta. Si tratta del momento attuale dell'evoluzione della rete, che offre la possibilità alle persone di creare autonomamente i contenuti e gli scambi, piuttosto che avere un comitato editoriale per farlo. Web 2.0 è un multisistema, una molteplicità di configurazioni e di intelligenza connettiva.
Intelligenza connettiva significa che tutti siamo connessi dentro una rete in continuo sviluppo verso un obiettivo specifico. In questo momento il nostro cervello comune funziona per questo scopo, dopodiché si occuperà di altro.

Blog, Wikipedia, crazy list … ancora parole inglesi, perché gli americani hanno inventato tutto. E' vero, hanno sviluppato tutto questo, però non hanno inventato tutto. Il più famoso sistema di programmazione è Linux e viene dalla Finlandia.

Esistono altre risorse, però in generale si sta affermando una cultura che inventa nuovi modi di creare contenuti da parte degli utenti.

E allora parliamo di una città come La Spezia, che ha assolutamente bisogno di fornire la più ampia accessibilità e possibilità di creare contenuti. Un progetto di cui ora voglio rivedere i punti forti; come ho detto. Ho un'opinione molto positiva a riguardo, però voglio avanzare alcuni suggerimenti, non necessariamente vincolanti.

Ad esempio, in generale il progetto è realizzato al massimo della disponibilità tecnica attuale e delle funzioni necessarie per un servizio, una rete civica.

Non voglio commentare questo, mi riferisco invece a questo punto: la possibilità di scrivere al sindaco e di conoscere la sua agenda settimanale. E' molto positivo e molto intelligente però vi raccomando di fare attenzione perché l’ho provato io a Napoli tre anni fa con gli studenti della "Suor Orsola Benincasa"; anch'io ero insegnante e abbiamo creato per il Presidente della Provincia un sito carinissimo con la possibilità non solo di parlare con il Sindaco, di vedere l’Agenda e anche di scrivere al Presidente, ma anche di vederlo ogni tanto, attraverso Skype.

Skype, altra parola misteriosa, che significa la possibilità di vedere gratuitamente via rete la persona con cui parli, se questa persona ha una videocamera connessa al suo computer.
Una modalità relazionale assolutamente fenomenale, quando sei sempre in giro come me, in vari luoghi del mondo e in grado di connetterti attraverso skype con un amico. Qualche giorno fa l’ho fatto da Washington a Roma, con un amico romano, e abbiamo preparato la cena insieme. Per lui era più tardi e mi ha osservato lavorare in cucina. Lui era a Roma e io a Washington. Questa è una delle cose fenomenali che si stanno sviluppando attualmente.

Il problema è che una volta che si decide di garantire la disponibilità di una persona così impegnata, si deve poi effettivamente dimostrare tale disponibilità. E' la stessa cosa che accade con i blog, altra parola misteriosa.

Un blog è una discussione in rete fra più persone che, per caso o deliberatamente, si collegano a quel sito per discutere di argomenti di loro interesse. Questo è uno dei suggerimenti: non so se è presente, è vero che si tratta di lavoro ma è anche un blog, funziona.

La Pubblica Amministrazione si mette sul blog, si mette anche su face book, altra parola misteriosa; Facebook è un sito di social network dentro il quale si inserisce la propria immagine, il proprio profilo, gli amici, e si invitano gli altri utenti alla discussione. I politici canadesi sono abituati a relazionarsi direttamente con molte persone e discutere con loro riguardo la propria linea politica. Fa parte dell'evoluzione delle cose.

Mi piace molto, l’idea dei neonati. L'immagine della coesione sociale mi ha colpito fin dall’inizio e l’ho trovata molto bella. L’idea della galleria fotografica è assolutamente indispensabile. Adesso, per esempio, mi occupo di Matera nel sud, della dimensione “turismo on line” con un programma specifico. Matera è una città incredibile da mettere on line, e abbiamo a disposizione  sistemi per farlo.

L’altro punto importante è la costruzione partecipativa; questa intelligenza connettiva che avete utilizzato per arrivare a questo risultato mi sembra assolutamente essenziale.

Adesso come professore sto cambiando totalmente il metodo di insegnamento: invece di insegnare da solo, attraverso la modalità broadcast, creo gruppi di studenti che fanno uso della loro interconnettività, delle loro risorse, e le mettono insieme per fare progetti di classe, progetti di disegno etc. Questo modo di agire è molto utile, molto importante e crea anche la possibilità per la popolazione di inserirsi ed entrare nel discorso.

Conoscere la città, come ho detto, è una cosa importante. Un'altra esperienza in atto è l'uso di questo sistema di insegnamento su Napoli. Napoli ha una pessima reputazione attualmente, ogni giorno c’è qualche orrore che si pubblica nel New York Times o Herald Tribune; il problema di Napoli è diventato un problema mondiale e bisogna usare tutte le forze per arrivare a riorganizzarsi. Stiamo realizzando una rete civica interessante, usando Google Map per creare vari percorsi di Napoli. Noi abbiamo utilizzato Google Map, visualizzando tutta la zona, tutta la Provincia di Napoli fino ad Ercolano, e abbiamo creato questi gruppi di "mis en valeur", per mostrare gli aspetti più interessanti di Napoli, la storia di Napoli e anche il tipo di lingua napoletana associato al teatro. È  un percorso culturale e sociale che si può assolutamente ripetere qui con l’aiuto della gente, attraverso l'utilizzo degli user generator content. Questo è un modo assolutamente interessante di farlo.

Arrivo alla conclusione, con un'osservazione un po’ polemica.
Piazza Verdi, zona wifi: “La Spezia si dota di una prima zona wifi, è disponibile il collegamento wireless nella zona di Piazza Verdi, lato Palazzo delle Poste, di qui è possibile collegarsi gratuitamente alla rete civica del Comune della Spezia, per navigare gratuitamente in rete è necessario richiedere credenziali di autenticazione user name e password presso Ufficio…”

Questo è il danno dell’Italia! Questo è il danno della gioventù! Questa è una cosa assolutamente cretina! E che non si pratica in altri paesi. Io ho questa macchinetta che è un Iphone: è una magia, è la magia attuale, è la concentrazione di tutta la storia delle comunicazioni umane, una piccola macchina, ti fa anche il caffè la mattina! È una cosa fenomenale.

Perché ne parlo? Ne parlo perché come tanti telefonini italiani esistenti, come tanti PDE esistenti e venduti in Italia, adesso è capace di effettuare collegamenti wifi e blue tooth. Altre parole misteriose, che significano comunicazione istantanea, senza una specifica richiesta, immediata come la mente. Ad esempio, se sono per strada a Toronto o a Washington, a piedi o in macchina, e ho un assoluto bisogno di scaricare l’ultima email che ho ricevuto o di collegarmi con il vostro sito o altro, devo assolutamente essere connesso con questa grande memoria globale che è la rete oggi, e devo poterlo fare ovunque io mi trovi.

Allora che cosa succede? Che ciascuna delle case sulla strada ha un sistema wi fi, aperto o chiuso, chiuso o aperto. E' come un partito politico; quelli che hanno un passaggio aperto mi danno la possibilità di scaricare la mia email. Chiuso, vuole dire che devo conoscere la password.

Ma oggi la cultura è aperta, e si contrappone alla cultura del chiuso. La faccenda sicurezza è una furberia, non c’entra la sicurezza con tutto questo. Questa è una legge stupida, da cambiare assolutamente a partire da qui, dalla Spezia.

Perché è utile aprire il sistema? Perché se non lo facciamo obblighiamo tutti i giovani, che sono pigri, ad effettuare la registrazione oppure a possedere già il loro sistema, e soprattutto non garantiamo l'accesso in rete quando si passa da un luogo ad un altro, il che significa una città chiusa.

Mi appassiono a questi temi perché amo molto l’Italia, sono qui e non voglio assolutamente criticare, voglio solo dire “facciamo qualcosa qui”. Di fronte a questa rete civica, insieme all’orgoglio che ne deriva c'è anche la possibilità, l'energia, la forza per liberare il sistema. Al prossimo governo dovremmo chiedere di liberare il sistema per dare all’Italia la stessa possibilità che hanno gli americani, perché loro hanno iniziato così; gli americani inventano tutto, e hanno l’accesso libero alla rete.
In particolare mi preme una raccomandazione: oltre a quelle già fatte, e riguarda la zona wi fi di Piazza Verdi. Non vi costa praticamente niente: mettete wi max dappertutto e gratuito, la città gratuita, con il sistema wi fi gratuito.

Chiaramente increase infrastructure implica fare di più con l’infrastruttura della comunicazione, sapendo che abbiamo superato il digitale per arrivare al wireless di cui conosciamo ancora poco la mentalità, il modo di essere. Significa operare all'interno di una realtà enorme, di cui non conosciamo del tutto le  potenzialità.

Open the system legally: aprire il sistema legale l’ho detto. Incoraggiare tutti i cittadini che hanno un punto di relay  wi fi ad aprirlo. Si tratta di coesione, si tratta di interazione, si tratta di interconnettività dentro la comunità, e allora sarebbe una cosa importante incoraggiare i cittadini ad aprire la connessione.

Creare una coscienza, una consapevolezza di questo accesso gratuito fra tutti, prima di tutto fra i giovani, ma anche i turisti. Vi rivelo una cosa: i turisti che vengono qui sono tutti come me,  hanno tutti l’abitudine a un accesso libero e sono arrabbiati per il fatto che qui non ci sia. E allora, come all'inizio gli alberghi erano tragicamente sprovvisti di connessione Internet, superata questa tappa la prossima è quella di aprire la connessione e di fornire l'accesso senza far pagare.

So che tutte le cose che ho detto sono impertinenti. Ma tra poco saranno i-pertinenti, nel senso che rispecchieranno questo tipo di connettività e di cognitività, di modo di pensare. I ragazzi oggi pensano in modo ipertestuale, non linearmente con una causalità aristotelica classica, fanno il montage, mixing – remixing, di tutto, della musica, ma anche della vita.

Voglio terminare il mio intervento con un regalo alla Spezia. Andiamo sul sito www.panoramio.com, una delle tante delizie del web per quanto riguarda gli user generated content, i contenuti creati dall’utente e messi a disposizione di tutti, ed ispirato a Flickr.

Sull'immagine della Spezia posso cambiare la dimensione della risoluzione e visualizzare le numerose fotografie inserite nei punti più interessanti, fare clic su una di queste ed aprirla.
Questa è La Spezia con la dimensione che è data all’inizio. Se voglio cambiare la dimensione devo attivare i selettori dello zoom, per ottenere un'immagine, più grande, più larga. Che significano i riquadri visualizzati? Sono fotografie prese in vari luoghi da qualche turista o esperto. Io conosco poco La Spezia; sono già venuto, però non la conosco bene. Se mi interessa conoscerla meglio, vado su questo sito, che è una variazione di Flickr.

All'interno di Flickr si inseriscono le proprie fotografie digitali e si crea un percorso personalizzato. E questo è un altro tipo di percorso personalizzato. Se ci spostiamo sulla mappa possiamo vedere vari luoghi. Se voglio caricare un'immagine della città posso farlo. La mappa viene nuovamente visualizzata, e si crea il collegamento con l'immagine in un punto preciso di essa.

Ritengo che questo modo di sviluppare, di partecipare, di far scambiare tra le persone le immagini preferite dalla città sia una cosa molto bella. Si deve fare un po’ di monitoraggio perché chiaramente non vogliamo troppi graffiti, però anche i graffiti sono divertenti, e questo diventa un servizio pubblico che dovrebbe essere sponsorizzato e supportato dalla Regione e dal Comune.
Voilà! Thank you!!