E-quality E-inclusion, la rete a servizio dei cittadini
SpeziaNET rete civica accessibile
La Spezia, 29 Marzo 2008
MASSIMO FEDERICI , Sindaco della Spezia
Intendo dire solamente pochissime cose in apertura di questo convegno, di questo appuntamento molto importante per la nostra città.
Soprattutto voglio utilizzare questi due minuti per fare dei ringraziamenti. Innanzitutto, ai nostri illustri ospiti che daranno vita a un confronto, a un incontro, a una tavola rotonda davvero importante e di qualità. E poi un ringraziamento naturalmente a tutti quelli che hanno lavorato all’organizzazione di questa giornata, ma più, ancora di più, per tutti coloro che hanno lavorato a questa ristrutturazione della nostra rete civica. E insieme alla ristrutturazione della rete civica anche a quel piccolo ma così significativo ed importante segno che si è voluto dare con il collegamento wireless, quella zona wi fi in Piazza Verdi. Un segno per me estremamente significativo e indicativo: da oggi si può andare lì e collegarsi con il mondo. Da oggi quella piazza, Piazza Verdi, che è una piazza particolarmente vissuta dai nostri giovani, luogo di incontro e di socializzazione spontanea della comunità giovanile spezzina, è diventata in qualche in qualche modo una piazza più grande, molto più grande: una piazza collegata con il mondo.
E’ un segno che richiama un tema molto importante, legato a questo sviluppo così impetuoso ed imponente delle nuove tecnologie. Un tema che riguarda un collegamento con un pensiero antico, ma anche molto moderno che è quello della famosa “triade” della rivoluzione francese: uguaglianza, libertà, solidarietà.
Come si coniugano oggi questi temi fondamentali con questo immenso sviluppo delle tecnologie? Bene, in Piazza Verdi, in qualche modo, viene dato un segno che va in quella direzione.
Tutti, in modo uguale, in modo libero, in modo democratico possono comunicare con il mondo.
In qualche modo è un po’ il tema affrontato nella ristrutturazione della rete civica. Perché questo segno così forte sulla questione accessibilità? Sulla questione dell’accessibilità, per esempio, di alcune figure svantaggiate? Sono temi che hanno a che fare, ancora una volta, con il coniugare questi sviluppi impetuosi e questi cambiamenti giganteschi che accadono nella nostra vita con quei principi fondamentali che ci devono sempre ispirare: democrazia, libertà, uguaglianza e solidarietà. Anche nel momento in cui si costruisce una rete civica.
Questo deve essere il segno che la politica sa dare all’innovazione.
Una rete civica che vuole essere un modello vivo, che si trasforma continuamente insieme alla città e con i cittadini. Una rete civica che sappia in qualche modo contribuire a quell’altro grande obiettivo che mai dobbiamo dimenticare: la costruzione della coesione sociale.
E allora anche la rete civica può essere un modo con il quale noi facciamo comunità. Le comunità devono trovare il luogo principale della propria costruzione nelle strade, nelle piazze, nei luoghi della discussione democratica, nei luoghi dell’incontro, della partecipazione, naturalmente, e della costruzione e della relazione tra le persone. Ma come non possiamo dimenticare che oggi c’è un sistema, c’è una modalità di costruzione di rapporto e di comunicazione tra le persone che viaggiano nell’etere, che è Internet? Come possiamo dimenticare e dunque non contribuire in qualche modo con un segno, con un approccio, con una visione a fare in modo che anche quel luogo sia un luogo fortemente segnato da una volontà politica di costruire più coesione e più comunità?
Sostanzialmente è questo quello che ha ispirato il lavoro di quel team molto appassionato, molto impegnato che voglio ringraziare sentitamente. Un team che ha visto il contributo dell’Associazione Castagna, dell’Ufficio Comunicazione del Comune, dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, dell’area informatica, della Consulta dei Disabili, della Cooperativa Chiossone, di tantissimi soggetti che hanno contribuito a Speazianet. Un risultato così importante che oggi inizia un percorso, lo inizia con un segno molto forte, molto interessante: si propone come un modello, un modello per molti aspetti di respiro nazionale. Un team che ringrazio vivamente moltissimo coordinato dall’Assessore Raffella Paita che ancora una volta, anche in questa occasione, ha messo moltissimo impegno, intelligenza e competenza.


