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E-quality E-inclusion, la rete a servizio dei cittadini
SpeziaNET rete civica accessibile

 La Spezia, 29 Marzo 2008

RAFFAELLA PAITA, Assessore alla comunicazione e ai progetti di e-government del Comune della Spezia

E-quality /E-inclusion.

Un gioco di parole che vuole esprimere il senso più profondo di ciò che vogliamo rappresenti e sia  Spezia net, il nuovo sito e la nuova rete civica del Comune della Spezia.

Uguaglianza, inclusione, qualità sociale, qualità democratica: sono diverse declinazioni, direi, di un unico concetto, il concetto di bene comune. .

Il bene comune: quel bene comune che pensiamo debba essere la missione della pubblica amministrazione, a partire da quella che è più vicina ai cittadini, la pubblica amministrazione locale. 

A questo obiettivo , a questa ambizione rispondono le riforme e le innovazioni avviate in questi mesi dal Comune della Spezia che ha scelto di dare vita ad une vero e proprio Piano dell’Innovazione che ricomprende in un unico e coerente disegno il corpus di riforme attraverso le quali vogliamo dare vita ad un Comune più moderno, capace di guidare le grandi trasformazioni che interessano la nostra città, di essere punto di riferimento autorevole a servizio dei  cittadini, motore di processi di innovazione e di dinamismo economico e sociale.

Spezia net è un pezzo importante di questo disegno. Perché rinnovare il Comune significa anche e prioritariamente rinnovare la sua capacità di comunicare con i cittadini.

Parlare di comunicazione significa parlare di punti chiave di quella rivoluzione copernicana prefigurata dalle riforme avviate nei primi anni Novanta, ma che ancora troppo poco hanno cambiato davvero il modo di gire e di concepire la relazione con i cittadini da parte della Pubblica Amministrazione. Comunicazione e, quindi, oggi, inevitabilmente, tecnologie significa parlare e praticare, appunto, alcuni cardini di una riforma necessaria della Pubblica Amministrazione: la partecipazione, il dialogo, l’ascolto.

Insomma, quello che potremmo definire un cammino di riavvicinamento e la costruzione di un nuovo patto tra Pubblica Amministrazione (che poi vuol dire Stato) e cittadini fondato su un reciproco riconoscimento, la ricostruzione di un legame fiduciario forte. Fattori indispensabili per la crescita e lo sviluppo del nostro Paese e delle sue città, che ne sono l’architrave.

Spezia net e il processo di costruzione partecipata che la ha accompagnata e che continuerà a caratterizzarla nasce dunque anche con questa ambizione: di essere uno dei contributi che La Spezia vuole dare all’innovazione della Pubblica Amministrazione. Costruire un sistema pubblico a servizio del Paese, rilanciare il ruolo del pubblico come motore per la ricerca del bene comune e della crescita del sistema Italia: sono esigenze vitali.

La Pubblica Amministrazione deve riscoprire la sua missione primaria: il servizio dei cittadini, l’etica della responsabilità. Che vuol dire poi, dinamiche di funzionamento fondate su riconoscimento dell’impegno, del merito, dell’energia creativa di chi al suo interno lavora.

Il nostro Piano dell’Innovazione  - e Spezia net che del Piano è un punto centrale – vuole dunque essere una modalità attraverso la quale il nostro Comune vuole contribuire alla definizione di un grande disegno di modernizzazione della PA come architrave dello Stato che ne riconfiguri competenze, eliminando storture e sovrapposizioni e riscopra la dignità e l’importanza di un ruolo chiave per la crescita del Paese.
 
La grande sfida che la politica oggi ha di fronte, in Italia, è anche questa: costruire una Pubblica Amministrazione, un apparato pubblico  capace di “amministrare senza governo”. E’ un espressione utilizzata dal prof. De Kerckhove che ringrazio di cuore per aver voluto essere qui, così come ringrazio tutti gli altri prestigiosi interlocutori che, con la loro, presenza ci dimostrano che il grande lavoro messo in atto con Spezia net ha raggiunto un primo obbiettivo. 

Amministrare senza governo: una pubblica amministrazione, cioè,  altamente qualificata e capace di avere un rapporto “sano” e indipendente dalla politica. Oggi c’è ancora troppa commistione nel nostro Paese. La politica deve aver il coraggio di occuparsi del ruolo di regia e regolamentazione e aprire la strada ad una organizzazione pubblica che deve interagire necessariamente con essa, ma non dipendere esclusivamente da essa.

La sfida è quella della costruzione di uno Stato giusto, onesto, unito  ed efficiente.

E in questa partita l’e-government, le ICT giocano un ruolo importante, di cui, forse, non c’è ancora piena consapevolezza.

Internet ha in sé anche questo grandissimo potenziale: essere un generatore di trasparenza e di inclusione, di qualità democratica.

Sempre il prof. de Kerkchove in un saggio (Dalla democrazia alla ciberdemocrazia contenuto nel volume curato insieme Antonio Tursi “dopo la democrazia? Il potere della sfera pubblica nell’epoca delle reti) riprende un concetto espresso da Lévy in Cyberdemocratie che rende benissimo l’idea di questo grande potenziale di internet: “grazie a internet- dice – si stabilisce una sorta di simmetria e trasparenza tra privilegi degli amministratori e quelli degli amministrati”.

Spezia net vuole dare corpo proprio a questo potenziale di trasparenza dei poteri e di qualità democratica che internet ha. Di qui la scelta di non fare un sito vetrina. Spezia net non è e non sarà mai un sito vetrina. Di qui la scelta di puntare su interattività e transattività, su dialogo e interazione: servizi on line, possibilità per cittadini e associazioni di avere e-mail e spazi web;  possibilità di scrivere al sindaco e di conoscere la sua agenda  settimanale;possibilità per i gruppi Consiliari di avere spazi web autogestiti, e-mail personali e di gruppo per tutto il Consiglio; mappatura e rintracciabilità di tutti i servizi e i centri di responsabilità del Comune. Rintracciabilità e, dunque, esserci: noi vogliamo esserci ed essere responsabili delle nostre funzioni.
Sono solo alcuni esempi. Tutti aspetti che continueranno a crescere e ad essere implementati.

Di qui la scelta di innescare un processo verso l’accessibilità totale, come elemento che più fortemente connota e rende peculiare Spezia net. All’accessibilità tecnica si aggiungono cioè usabilità e fruibilità dei contenuti.

Spezia net è stata concepita con l’intento di essere  una rete civica accessibile e usabile da tutti.

Superare le barriere, rendere le informazioni e la possibilità di accedere ai servizi alla portata di tutti i cittadini: sono gli obbiettivi alla base del lavoro di progettazione partecipata con la Consulta dei Disabili che il nostro gruppo di lavoro interno ha condotto con grande impegno e passione. Non solo rispetto delle previsioni normative Si è intrapreso un percorso di progettazione e valutazione pratica che continuerà. Perché il cammino verso l’accessibilità totale è appena iniziato e richiederà un grande impegno e un grande lavoro. Gli interventi successivi, soprattutto quelli di Walter Bielli e di Vania Cappi, sapranno meglio di me rendere l’idea della complessità e dell’importanza di questo cammino. Della sua importanza per dare concretezza al principio di uguaglianza sostanziale.


Questa sperimentazione, nella quale ci accompagna la Cooperativa David Chiossone,  in tema di accessibilità e usabilità si sta affermando come  un esempio di qualità e inclusione  nel panorama italiano e non solo. Lo dimostrano anche gli interlocutori che si confronteranno nella seconda parte della mattinata. Oltre al CNIPA, il progetto ha ottenuto il patrocinio del programma europeo sulla e-inclusion e si sta imponendo a livello nazionale come buona prassi.

Spezia net è dunque un organismo vivo, in continua crescita ed evoluzione, perché e’ l’espressione di una città viva, capace di connettere intelligenze ed energie e che vuole presentarsi all’esterno così. Per questo abbiamo scelto, ad esempio, di inserire ogni giorno i nomi dei nuovi nati, nuove foto e nuove frasi sulla città. Sono piccole, grandi cose che rendono Spezia net lo specchio di una comunità salda e coesa che guarda con speranza al futuro. Piccole, grandi cose che rendono più calda la nostra comunicazione. Su questo una grande aiuto ci è venuto da un amico che con riservatezza e grande sensibilità, quella particolare sensibilità che sempre dimostra quando si parla di città, del sentimento di comunità, ha lavorato con noi: Maurizio Maggiani.  Lo ringrazio, perchè ci ha dato un contributo importante a rendere questi sito ancora più “accurato” e connotato.

L’accuratezza è l’altro elemento che – concedetemelo- fa di Spezia net un bel  sito. Bello perché accurato, perché frutto di un lavoro  di tante persone che ci hanno messo il cuore, la cura, l’impegno,  il rigore, la creatività, l’entusiasmo e la professionalità. Che in questo lavoro hanno concretizzato - e continueranno a farlo – l’idea di una pubblica amministrazione a servizio del bene comune, dei cittadini, di tutti i cittadini: gli operatori dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, i servizi informativi, la struttura della comunicazione, l’Associazione Castagna. Tutti coordinati dal Direttore Operativo che interverrà dopo di me e vi descriverà più nel merito questo lavoro sull’accessibilità totale   e come a questo obbiettivo intendiamo agganciare(per favorire il propagarsi di questa cultura e questa prassi nel nostro Ente) meccanismi premianti, a partire dalla dirigenza.

Abbiamo insomma  il desiderio e la forza per  sviluppare un consolidato patrimonio di competenze che ci imponga come un vero e proprio centro di competenza territoriale dell’accessibilità per l’assistenza e la formazione alle altre amministrazioni locali.  Di qui anche la presenza oggi di Regione e Datasiel con l’assessore Pittaluga e il presidente Quber.
Quello che abbiamo intrapreso è un percorso di eccellenza che vedrà tutto il nostro impegno .

Ringrazio ancora tutti coloro che con entusiasmo, fatica e passione hanno fatto in modo che iniziasse il cammino di Spezia net.

Grazie a quanti hanno voluto oggi, con la loro presenza, sottolineare l’importanza di questa progettualità