E-quality E-inclusion, la rete a servizio dei cittadini
SpeziaNET rete civica accessibile
La Spezia, 29 Marzo 2008
PIERCARLO SOMMO, Consigliere nazionale Associazione Italiana Comunicazione Pubblica e Istituzionale
Io rappresento una associazione composta da tutti quelli che si occupano di informazione e informatizzazione , sono un consigliere e vi porto il saluto del presidente e del segretario.
Venire qui a vedere la nascita di un bel sito è veramente un piacere.
Io, in 25 anni, ho vissuto tutte le fasi dell’informatizzazione della Pubblica Amministrazione.
Il sito del Comune è importantissimo:i due siti più importanti nella vita italiana sono i siti del comune e dell’azienda sanitaria. Nel panorama degli enti, gli unici due che accompagnano il cittadino per tutta la vita, dalla nascita alla morte, sono l’ASL ed il Comune.
Il sito del Comune è importantissimo. Di mestiere sono il direttore delle relazioni esterne dall’azienda sanitaria torinese, per un bacino di utenza di 220 mila persone. Ho un sito che gestisce quest’area. Vedo che molti accessi sono dal sito del Comune di Torino.
Ieri sera a cena dicevo che bisogna tenere gli ingegneri lontani dai siti internet, perchè è vero che un sito è tecnico, ma la gestione è umanistica. Le icone sono brutte, ma sono state il passaggio successivo che ha permesso di allargarci: se non venivano inventate eravamo ancora a digitare queste terribili stringhe di venti centimetri cercando disperatamente qualcosa su internet.
Vi è su internet un programma per gli anziani semplicissimo, fatto con studi ben precisi. Perchè bisogna calcolare che gli anziani che gestiamo adesso sono una popolazione di transizione, sono (saremo) informatizzati, loro stanno imparando, quindi li dobbiamo aiutare.
Mi è piaciuto l’intervento di Bielli perchè in effetti noi siamo destinati ad essere anziani. Quando si ha a che fare con i disabili bisogna captare le loro richieste. Sono stati fatti tanti tentativi, ma quasi tutti finiti male. Per cui bisogna sentire le associazioni dei disabili e capire bene quello che necessita.
Legge Stanca. Il mio sito è stato calcolato sulla base di questa legge. In Francia ed in Germania ci sono circa 8.000 leggi che regolano i siti. Noi ne abbiamo 120.000: statali, regionali e provinciali (perchè abbiamo due province in Alto Adige che fanno leggi). Queste leggi vengono emesse in continuazione e creano una confusione disastrosa.
Quando facevo il legale feci una ricerca sui consorzi di bonifica agraria che nel 1986 erano regolati da 127 leggi di cui le prime tre erano del 1898.
In SpeziaNet ci sono i nomi dei neonati, è una bella cosa che volevo fare anch’io, ma bisogna rispettare la legge sulla privacy che, essendo una delle leggi più pasticciate in Italia, ha creato mali infiniti. Per esempio sui giornali non si mettono più i nomi dei nati e dei morti. Per cui le persone che gestiscono un sito comunale si devono scontrare anche con queste problematiche.
Poi, fra qualche anno, ci potrebbe essere qualcuno che dice “risparmiano” ed allora bisogna convincere gli amministratori che è un risparmio. Scaricare tutta la modulistica è un risparmio.
Altro problema. Vi parlavo della mia esperienza: ho 32.000 accessi al mese per un totale di circa 10-12.000 persone, ogni anno crescono. Ma sempre in quell’ottica di risparmio non tagliate il resto della comunicazione, quella cartacea è di altro genere. Verrà quel momento ma non ora. Ci sono ancora moltissime persone che hanno ancora bisogno del cartaceo.
La cultura di internet deve entrare dentro e fuori l’amministrazione, dentro l’amministrazione non è ancora entrata e lo capite se fate una comparazione dei siti similari. Si vedono ancora siti di prima generazione, antichissimi, proprio perchè manca ancora questa cultura di utilizzo.
Il futuro di internet è inimmaginabile. E’ un futuro apertissimo nel quale l’Amministrazione della Spezia è entrata con il piede giusto, con gli amministratori giusti, con il pensiero giusto.
La mia associazione sarà sempre vicina a voi.


